Come fare sesso orale al meglio

come fare bene sesso orale

Il mondo del sesso è composto da molte sfaccettature e sono infiniti i modi per provare piacere. L’eccitazione sessuale, ad esempio, avviene tramite la stimolazione di diverse aree corporee, che variano da persona a persona.

Le zone così dette erogene, quindi, non sono uguali per tutti e variano quindi da persona a persona. Esattamente come sono vari i modi per provare piacere. Non tutte le stimolazioni fini all’orgasmo, infatti, prevedono penetrazione.

Esistono alcune pratiche, come ad esempio la masturbazione o il sesso orale, le quali possono risultare particolarmente piacevoli, ma non prevedono penetrazione. Come funziona, quindi, il sesso orale?

Sono molte le pratiche sessuali, comuni e non comuni, in grado di garantire orgasmi soddisfacenti ed appaganti. Il sesso orale risulta essere fra questi. Ma cos’è il sesso orale? Per sesso orale si intende l’uso della bocca, delle labbra e della lingua per stimolare il pene, la vagina, o l’ano di un partner.

Risulta essere tra le pratiche più diffuse in quanto considerata anche uno dei primi approcci al mondo del sesso e della sessualità da parte dei più giovani. Nonostante ciò, il sesso orale è generalmente praticato da adulti sessualmente attivi.

Il sesso orale non conosce distinzioni, e può essere praticato sia tra persone eterosessuali sia fra quelle omosessuali. Studi sul campo hanno dimostrato che almeno l’85% degli adulti sessualmente attivi di età compresa tra 18 e 44 anni, hanno praticato sesso orale almeno una volta nella vita con un partner del sesso opposto.

Un altro studio meno recente, ovvero riguardante un periodo di tempo compreso fra il 2007 e il 2010 ha rilevato invece che oltre il 33% di ragazzi e ragazze di età compresa tra 15 e 17 anni hanno avuto rapporti orali con un partner del sesso opposto o dello stesso sesso. Il sesso orale non prevede penetrazioni o contatti diretti fra pene e vagina, quindi risulta essere a bassissimo rischio di concepimento.

Ciò non rende la pratica del sesso orale sicura, in quanto è possibile correre rischi dello sviluppo di alcune malattie sessualmente trasmissibili, soprattutto tra gli individui giovani che non hanno ricevuto una giusta educazione sessuale.

Le diverse tipologie

Come ogni pratica sessuale, anche quella che riguarda il sesso orale è composta da diverse sfaccettature. Principalmente, però, è possibile racchiudere il sesso orale in tre categorie, che riguardano semplicemente le zone erogene stimolate durante il sesso orale.

  • Cunnilingus: Il cunnilingus consiste nella stimolazione orale della vulva, del clitoride e della vagina. Si tratta quindi di una pratica che riceve l’individuo di sesso femminile e, se praticato bene, questa tipologia di sesso orale può portare ad orgasmi esplosivi completamente diversi e molto più forti rispetto a quelli ottenibili con la stimolazione manuale o la penetrazione;
  • Fellatio: La fellatio è la stimolazione con labbra e lingua del pene e dei testicoli. Si tratta di una stimolazione, quindi, rivolta agli individui di sesso maschile e risulta essere particolarmente apprezzata. Solitamente, questa tipologia di stimolazione non avviene solo mediante l’utilizzo di bocca e lingua, ma può capitare che si utilizzino anche le mani per aumentare il piacere provato;
  • Anilingus o Rimming: L’anilingus, conosciuto anche col nome di rimming, è la stimolazione orale dell’ano. Avviene tramite l’utilizzo della lingua e può rivelarsi particolarmente interessante da provare. Non risulta essere particolarmente praticata, in quanto richiede una preparazione fisica necessaria: può succedere, infatti, che con il rilassamento dell’ano e dell’ampolla rettale insieme alla stimolazione che avviene mediante l’utilizzo della lingua, si verifichino perdite di materiale fecale particolarmente rischiose, sgradevoli e imbarazzanti.

Il sesso orale può essere praticato da solo o insieme ad altre attività sessuali, compresi i rapporti vaginali e anali. Molto spesso, infatti, il sesso orale viene utilizzato come preliminare, insieme ad altre pratiche come il petting o la masturbazione, per sciogliere la tensione e dedicarsi ai piaceri dei rapporti sessuali.

Come fare del buon sesso orale ad una donna

La pratica del cunnilingus, ovvero del sesso orale praticato alle donne, può essere molto appagante, ma anche molto deludente. Le terminazioni nervose della vulva, infatti, si concentrano in diversi punti, che possono variare da donna a donna.

Per questo motivo, è importante capire come fare del buon sesso orale ad una donna, tentando di capire fin da subito quali sono i punti deboli di ognuna di esse. Prima di iniziare, quindi, sarà opportuno scegliere una posizione comoda per entrambi, ovvero sia per la donna sia per il partner, in quanto questo influisce molto sia mentalmente sia sul piacere femminile.

Per iniziare, quindi, è consigliabile stimolare ed eccitare la propria partner con carezze e baci appassionati, dedicandosi ad altre zone erogene, prima di concentrarsi direttamente sul sesso femminile. È importante controllare le reazioni della propria partner, per capire se quello che si sta facendo piace oppure no.

Una volta precisato questo, è possibile dedicarsi all’esplorazione del sesso femminile delicatamente, con un accenno di lingua, prima all’esterno e poi, delicatamente, spostandosi verso l’interno. È consigliabile non spingere e non insistere sulle grandi e piccole labbra, in quanto presentano poche terminazioni nervose e la loro stimolazione viene vissuta più come un fastidio che come piacere.

Per questo motivo, per fare del buon sesso orale ad una donna, è importantissimo seguire il proprio istinto e le reazioni della partner, in quanto l’organo sessuale femminile varia da donna a donna e non è possibile stabilire zone sensibili uguali per tutte.

Come funziona in dettaglio

Molte donne, esattamente come molti uomini, pensano che fare del sesso orale ad un uomo sia molto semplice e che riesca praticamente a tutti. In realtà non è così. Esistono, infatti, diverse guide che possono essere seguite sul come fare del buon sesso orale ad un uomo, e tutte si basano sul seguire delle semplici regole, alla base della sessualità maschile.

Prima di tutto, ad esempio, è importante che la stimolazione del pene inizi solo con le labbra, con piccoli e leggeri baci lungo la lunghezza del pene, mentre viene accarezzato con entrambe le mani, oppure baciando leggermente tutto il pene accarezzandolo con una mano, posizionando l’altra mano sui testicoli, massaggiando delicatamente. I testicoli, diversamente dal pene quando si trova in posizione eretta, sono molto sensibili e delicati.

Per questo motivo è importante massaggiare delicatamente e non stringerli troppo. Per continuare, si può liberamente insistere con la lingua sulla pelle del prepuzio, insieme alle labbra, fino a che non si scopre il glande, ovvero la parte alta del pene.

Il glande è la parte più sensibile e delicata del sesso maschile, anche la più ricca di terminazioni nervose, e che è quindi molto sensibile alle stimolazioni delicate. In seguito, una volta raggiunta la totale erezione, è possibile continuare con la lingua e la bocca, ricordandosi di lubrificare bene con la saliva, per tutta la lunghezza del pene.

Da questo momento in poi, non esistono più regole da seguire: è importante solo fare attenzione alle reazioni del partner, per capire bene cosa può piacergli e cosa no, e giocare con lui stuzzicandolo, fino all’orgasmo o alla decisione di sospendere la pratica per dedicarsi a qualcos’altro.

Informazioni importanti

Come abbiamo detto, esistono delle linee guida che possono essere utilizzate per capire come fare bene sesso orale. Il segreto, però, nella riuscita di questa pratica sta tutto nell’esperienza, nell’esercitazione e nella pratica.

Il consiglio è, quindi, quello di sperimentare il più possibile, insieme al proprio o la propria partner, per esplorare e conoscere insieme le proprie zone sessuali più sensibili. Con la pratica, quindi, è possibile perfezionare l’arte del cunnilingus e della fellatio, nonostante, ovviamente, il metodo d’impiego vari da persona a persona.

Molte malattie sessualmente trasmissibili, esattamente come altre tipologie di infezioni, possono essere diffuse praticando sesso orale. Molto spesso, soprattutto i giovani, praticando sesso orale ad un partner infetto possono contrarre infezioni alla bocca, alla gola, ai genitali o al retto.

È possibile anche contrarre alcune malattie sessualmente trasmissibili praticando sesso orale, ed il rischio collegato a questa eventualità dipende da una serie di fattori, come ad esempio la patologia in particolare, gli atti sessuali praticati e il numero di atti sessuali eseguiti. Generalmente, le tipologie di malattie sessualmente trasmissibili che possono essere contratte praticando o ricevendo sesso orale da un partner infetto sono: clamidia, gonorrea, sifilide, herpes, papillomavirus Umano (HPV) e HIV.

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