Come mantenere il pene eretto: guida e consigli

pene non eretto

Quella del pene eretto è una condizione che tutta la popolazione maschile, tranne in caso di problemi di salute, sperimenta con cadenza anche quotidiana. L’erezione del pene è un fenomeno del tutto normale nell’uomo, il quale non deve creare scandalo quando avviene.

Quando si parla di erezione, ovvero di pene eretto, si fa riferimento ad un riflesso spinale che causa un aumento nelle dimensioni e nel turgore del pene: questo fenomeno manifesta l’eccitazione dell’uomo. Ovviamente, affinché l’uomo si trovi in uno stato di eccitazione, c’è bisogno che venga stimolato in modalità diverse.

Dal punto di vista fisiologico, il pene diventa eretto nel momento in cui si viene a creare una perfetta interazione tra diverse parti del corpo, come quella vascolare, quella psicologica, quella ormonale, quella nervosa e quella genitourinaria. Quando si trova nella sua forma più semplice, l’erezione è un evento involontario controllato direttamente dal sistema nervoso autonomo.

Generalmente, viene causata dall’attivazione tattile da parte dei meccanocettori che fanno parte del glande così come anche di altre zone erogene. Questi stimoli particolari vengono successivamente trasferiti ai centri di controllo spino-sacrali, i quali hanno il compito di elaborarli, causando tutti i fenomeni chimici che portano all’erezione.

Come si compone il pene eretto

Quando si parla del pene si fa riferimento a quell’organo dell’apparato genitale degli uomini che, nel corso dell’atto sessuale, ha come compito quello della copulazione e dell’emissione dello sperma, che viene chiamata eiaculazione. Il pene è una parte del corpo circondata da peli e soprattutto si posizione a livello pelvico.

Il pene confina a nord con l’addome inferiore, mentre a sud con lo scroto, che altro non è che la sacca in cui sono contenuti i testicoli: questa zona prende il nome di pube. L’organo genitale maschile ha una forma cilindrica ed è totalmente ricoperto di pelle: questo si divide in tre zone diverse l’una dall’altra.

La prima parte è la radice, che è la zona di aggancio del pene all’intera area pubica. Successivamente, dopo la radice, c’è l’asta, la quale è la porzione più lunga del pene: al suo interno sono contenuti tutti gli elementi che favoriscono una corretta erezione.

Questi elementi prendono il nome di corpi cavernosi, arterie cavernose e corpo spugnoso: sempre nell’asta è contenuta gran parte dell’uretra. L’ultima porzione del pene è quella del glande ed essa ha una forma di cupola che si trova alla fine dell’asta: essa è ricoperta dal prepuzio.

Il glande è una zona importantissima in quanto è ricca di terminazioni nervose, e proprio per questo il glande è estremamente percettivo a quella che è la stimolazione sessuale. Infine, il glande contiene l’ultimo tratto dell’uretra e proprio da esso vengono espulsi l’urina e lo sperma

Dimensioni del pene non eretto ed eretto
Una tematica che sta fortemente a cuore agli uomini è sicuramente quella delle dimensioni del pene: molti vogliono sapere se il proprio pene, eretto e non eretto, raggiunge le giuste misure in base alle stime internazionali. Per quanto riguarda il pene non eretto, le dimensioni medie sono: lunghezza 9 centimetri e circonferenza 9,5 centimetri.

Bisogna ricordare che non esiste alcuna correlazione tra le dimensioni del pene eretto e le dimensioni del pene flaccido: un pene flaccido che sembra piccolo può raggiungere delle dimensioni davvero importanti quando eretto. Dunque, si ritengono più importanti le misure di un pene eretto piuttosto che quelle di un pene flaccido.

Per quanto riguarda invece le dimensioni di un pene eretto, come si può facilmente intuire, queste si allontanano clamorosamente da quelle di un pene flaccido. La lunghezza media di un pene eretto è di 13,12 centimetri, mentre la circonferenza media si aggira intorno agli 11,66 centimetri.

Infine, molte ricerche sono state fatte anche sul pene flaccido che viene stirato a mano: una particolare indagine condotta su più di tremila uomini ha affermato che la lunghezza media del pene flaccido quando stirato a mano è di 12,5 centimetri. Ovviamente, la misura più importante rimane indubbiamente quella del pene eretto.

Come misurare il pene

Misurare il proprio pene è una cosa che, almeno una volta nella propria vita, ogni individuo di sesso maschile ha fatto: si tratta di una cosa veramente semplice e che richiede pochi minuti. Quando si vogliono valutare le dimensioni del pene bisogna prendere in considerazione la lunghezza, che si misura dalla radice al glande e la circonferenza, che si prende alla metà del corpo del pene.

Bisogna però tenere conto di alcuni fattori quando si prendono le dimensioni del proprio pene, come ad esempio alcuni fattori ambientali. Essendo ricoperto di un particolare tessuto muscolare sensibile ai cambiamenti ambientali, il pene si ritrae quando viene in contatto con l’acqua oppure con il freddo o il caldo.

Un altro parametro da tenere in considerazione è l’età: il pene cresce fino al ventunesimo anno di età, e dunque un uomo adulto non può avere dimensioni simili a quelle di un ragazzino, e viceversa. Infine, l’ultima cosa da tenere in considerazione è lo stato del pene al momento della misurazione.

Ovviamente, se il pene nero è eretto la lunghezza è maggiore rispetto al pene non eretto, perché c’è un maggiore afflusso di sangue e quindi un rigonfiamento della zona intera.

Cos’è il micropene

Nel momento in cui le misure del pene che si ottengono non riescono a raggiungere particolari parametri di lunghezza, queste rientrano nel patologico e quindi si può iniziare addirittura a parlare di micropene.

Nello specifico, è possibile parlare di micropene quando si assistono a due particolari condizioni:

  • nel neonato, il pene manualmente stirato non raggiunge il centimetro e mezzo
  • nell’adulto, il pene eretto non raggiunge i sette centimetri di lunghezza

Quella del micropene è una condizione causata specialmente da una carenza nella produzione di testosterone, il quale è l’ormone maschile che ha come compito quello di favorire appunto la crescita del pene. Il micropene causa ovviamente diversi problemi, come una scarsa fertilità, difficoltà nella minzione, problemi ad avere rapporti sessuali e infine depressione per una vita sessuale insufficiente.

Per fortuna al giorno d’oggi esistono moltissime cure e numerosi interventi chirurgici ai quali gli uomini si possono sottoporre al fine di migliorare la condizione del proprio pene, tornando a vivere in modo più sereno.

Informazioni importanti

Misurare il pene è un’attività abbastanza semplice che si può compiere veramente in pochissimi minuti: per farla, però, è necessario uno strumento. Lo strumento necessario per la misurazione è ovviamente il metro a nastro, quindi quello comune da sarta.

Per conoscere la lunghezza del pene, è necessario partire dalla punta del glande e andare verso la base, oppure viceversa. Ovviamente, per fare ciò, bisogna mantenere il metro da sarta sulla parte superiore del pene.

Nel momento in cui il pene è flaccido, invece, deve essere sollevato affinché raggiunga la forma di una linea retta. Infine, per una migliore misurazione, è necessario premere contro l’osso pubico l’estremità del metro da sarta: questo osso si trova nella parte della base dell’organo genitale maschile.

Se si vuole invece scoprire qual è la circonferenza del proprio pene, è necessario far girare il metro attorno al proprio pene, posizionandolo circa alla metà dell’asta. Ovviamente, la misurazione è terminata nel momento in cui il metro raggiunge il suo capo iniziare dopo che è stato fatto girare.

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