pinze per capezzoli

Le pinze per capezzoli sono tra gli oggetti più sexy da utilizzare nella vita di coppia. I capezzoli sono un punto erogeno fondamentale. Risultano, infatti, molto reattivi e sensibili se stimolati nel modo corretto.

Sia per gli uomini che per le donne, i capezzoli sono un punto dall’alto valore sessuale tra le zone erogene esistenti.

Questa parte del corpo è costituita da delle piccole papille, a forma di cupoletta, poste al centro dell’aureola. Queste sono presenti sul petto di uomini e donne nello stesso modo.

Sono di un colore più scuro rispetto al resto della carnagione e possono indurirsi se vengono sollecitati. Da un punto di vista biologico, nelle donne i capezzoli modificano la loro dimensione nel corso del tempo per poter essere pronti a un eventuale allattamento.

Per gli uomini, ovviamente non è così. Questo ne determina anche una diversa sensibilità. Come vedremo, il seno maschile è abbondantemente meno sensibile di quello femminile.

Comunque, questo tipo di pratica, di cui parleremo tra poco, non è ancora così famosa in Italia.

Probabilmente, a causa dell’influenza politica e religiosa, nel nostro Paese questo genere di attività arrivano sempre in ritardo.

Infatti, come vedremo a breve, non esiste un termine nella nostra lingua in grado di descrivere questo tipo di rapporto sessuale.

A cosa servono le pinze per capezzoli

Con il termine inglese “nipplegasm“, si intende quella forma di piacere che porta ad avere un orgasmo capezzolare. Per lungo tempo, così com’è capitato per il punto G, anche questo tipo di piacere è stato messo molto in discussione.

Infatti, le donne si dividono in quelle che dichiarano di averlo provato e quelle che non sanno di cosa si sta parlando.

Una ricerca condotta nel 2011, ha potuto osservare come la stimolazione dei capezzoli faccia innescare anche una stimolazione genitale.

Non è ancora ben chiaro come l’orgasmo possa essere raggiunto tramite i capezzoli. Questo perché ogni donna è diversa dall’altra e ha modi differenti di raggiungere il piacere.

L’unico modo per verificare è provare. Con l’aiuto del proprio/propria partner, a cui si chiede di stimolare solo la parte superiore del corpo, tralasciando la stimolazione vaginale e clitoridea.

Le donne che dichiarano di aver provato il nipplegasm, sono però concordi nel dire che riescono a raggiungere l’orgasmo solo dopo una lunga e intensa stimolazione.

L’uso di un lubrificante o di un gel stimolante donna, potrebbe aiutare ad ammorbidire la pelle intorno al capezzolo e a renderlo così più pronto alla stimolazione.

Per testare questa nuova pratica, bisogna comunque avere pazienza ed essere pronti a nuove esperienze.

Non tutte le coppie, giustamente, sono pronte o hanno voglia di intraprendere questo tipo di discorso. E non c’è nessun problema in questo.

La cosa importante, è che, comunque vada, entrambi i partner siano felici e si sentano a proprio agio con quello che fanno.

I capezzoli: una zona erogena comune a uomini e donne

Da un punto di vista sessuale, il capezzolo è una delle zone erogene più apprezzate. Questi sono soggetti a inturgidimento che viene chiamato telotismo. In generale, il termine telotismo, si utilizza per indicare l’irrigidimento dei capezzoli al cambio di temperatura.

L’inturgidimento dei capezzoli dal punto di vista sessuale, non ha nulla a che fare con l’erezione, che invece ha origini vascolari. Infatti, l’inturgidimento dei capezzoli è dovuto a delle tensioni muscolari.

I capezzoli sono tutti diversi e quando non sono inturgiditi possono assumere vari aspetti:

La stimolazione dei seni, provoca un enorme piacere. Ovviamente, questo non vale solo per il genere femminile, ma per tutte le persone che possiedono dei capezzoli.

Grazie alla stimolazione è possibile raggiungere l’orgasmo tramite un climax diverso che varia da soggetto a soggetto.

La stimolazione di queste piccolissime protuberanze, può portare, come detto, a quello che viene definito “nipplegasm”, ossia orgasmo capezzolare.

Per quanto sia un tipo di esperienza non propriamente documentata, molti soggetti confermano che si può raggiungere il piacere massima con la sola stimolazione dei capezzoli.

Perché vengono usate le pinze per i capezzoli

Alla luce di quanto detto finora, i capezzoli sono un punto chiave per l’eccitamento sia per lui sia per lei. Esistono dei sexy toys che vengono usati per poter stimolare al meglio questa zona del corpo.

I morsetti per capezzoli sono uno di questi giochi. Sono degli strumenti realizzati per dare una stimolazione sensoriale al capezzolo. Sono disponibili in diversi materiali, design e colori, senza mai dimenticare le diverse dimensioni e forme.

Si tratta di un giocattolo sessuale dedicato a questa zona del corpo.

Le pinze per capezzoli sono delle particolari pinzette che vengono applicate ai capezzoli. Non hanno genere sessuale e possono essere utilizzate con chiunque sia consenziente.

Una volta applicate sul capezzolo, la persona avverte un dolore simile a un pizzicotto che causa una riduzione del flusso sanguigno. Durante l’applicazione delle pinze, bisogna fare molta attenzione, poiché si rischia di far male al partner.

Tipologia di pinza per capezzoli

Per i capezzoli esistono diversi strumenti del piacere e spesso sono tutti legati alla sfera del BDSM.

Le pinze per capezzoli vengono utilizzate per poter stimolare i capezzoli e provocare piacere. Online e nei maggiori sexy shop si possono trovare vari prodotti:

Cosa usare come pinze per i capezzoli

Per poter utilizzare al meglio le pinze per capezzoli, ci sono alcuni semplici passaggi e consigli da seguire. Primo tra tutti, la scelta del giocattolo da utilizzare.

La persona che indosserà questo sex toys, deve scegliere se usare pinze per capezzoli grandi, medie o piccole. Una scelta, questa, che deve sempre essere presa in base alle proprie preferenze sessuali. Si procede poi alla lubrificazione.

Sì, esatto, prima di usare le pinze è necessario lubrificare intensamente la zona dei capezzoli. Questa operazione serve per evitare l’attrito indesiderato e per rendere la zona più ricettiva.

La giusta lubrificazione consente, inoltre, di poter tenere sotto controllo la pinza. Nello specifico, è preferibile fare delle prove su altre zone del corpo, dove la pelle è meno sensibile. Questo può essere utile soprattutto per testare la pressione.

Quindi, se non sei sicuro al 100% di quello che stai per fare, ti consigliamo di fermarti e fare delle prove in zone meno sensibili del corpo.

Infine, è necessario soddisfare i propri gusti, andando a scegliere il prodotto che più amplifica il proprio piacere personale.

Una volta applicate ai capezzoli, le pinze vanno gestite e curate. Durante un momento di piacere ed eccitazione, la soglia del dolore è ben tollerata. Spesso capita che per le ore successive o per il giorno dopo si possa sentire ancora dolore.

Se il dolore persiste,  allora è buona norma mettere del ghiaccio sulla zona interessata.

In caso di problemi più seri e non risolvibili tramite l’applicazione di ghiaccio e creme, si consiglia di rivolgersi immediatamente a un dottore.

Durante questi rapporti è sempre necessario che il soggetto dominante capisca come sta il sottomesso a livello fisico, emotivo e mentale. Per chi ama spingersi oltre, esistono anche le pinze vibranti per i capezzoli e le pinze per la clitoride.

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