Anatomia del pene

Con l’espressione anatomia del pene, si fa riferimento a tutte quelle componenti anatomiche che caratterizzano l’organo riproduttivo maschile.

Il membro maschile è, infatti, formato da molte parti diverse. Purtroppo, ci sono ancora tanti uomini che non hanno una piena consapevolezza e conoscenza del proprio corpo.

Proprio per questa ragione, questa breve guida vuole far luce sui dettagli dell’anatomia dell’apparato maschile. Una maggiore conoscenza, porta a una maggiore consapevolezza. Quindi, anche a una maggiore capacità valutativa della propria fisicità.

Purtroppo, anche nelle scuole c’è ancora poca sensibilità su questo argomento. Per fortuna, nell’epoca dei social network anche questo aspetto sta cambiando.

Sono sempre di più i ragazzi e le ragazze che chiedono ai propri docenti di parlare di questi argomenti.

Trattare di sesso e di conoscenza del proprio corpo a scuola, è l’unica soluzione per avere un popolo educato e libero da pregiudizi.

Funzioni e anatomia del pene

Il pene, che è conosciuto anche con altri nomi, come asta virile o verga, è l’organo genitale maschile sessuale e riproduttivo. Esso rappresenta anche l’ultimo tratto delle vie urinarie e la sua struttura anatomica consente la fuoriuscita dell’urina. È da qui che esce anche lo sperma durante l’atto dell’eiaculazione.

È un organo totalmente circondato dalla pelle, la cui forma è molto simile a quella di un cilindro. Si localizza a livello pelvico, in una zona chiamata area pubica. A nord confina con la parte bassa dell’addome, mentre a sud si trova vicino ai testicoli posti all’interno della sacca scrotale.

Il pene si compone dalla base, l’asta e il glande. Quest’ultimo è ricoperto da una porzione di cute che gli esperti chiamano prepuzio.

Le arterie cavernose vanno a vascolarizzare i corpi cavernosi. Questi, vengono poi ricoperti da una membrana fibrosa solida che è nota come fascia di Buck.

L’innervazione del pene, è in realtà molto più complessa di quello che si possa pensare. Inizia con il nervo pudendo dal plesso sacrale e attraversa i nervi cavernosi. I corpi cavernosi, nell’anatomia del pene si compongono di tessuto erettile, che a sua volta è costituito da vari spazi vascolari con forma irregolare.

Se il pene è a riposo, cioè non in erezione, una piccola quantità di sangue è presente all’interno degli spazi vascolari. Arrivando alla zona una maggiore quantità di sangue, questo entra nei corpi cavernosi, aumentando la pressione che viene esercitata sulla tunica albuginea.

Parti anatomiche del pene

Tanto per iniziare, potrebbe essere utile soffermarsi su quelle che possono essere le dimensioni medie di un pene. Molti uomini che credono di essere sottodotati e di soffrire di una patologia chiamata micropenia.

Ancora di più, sono quelli convinti che le dimensioni influiscono sia sulle prestazioni sessuali sia sulla virilità. In realtà questi sono tutti preconcetti.

Alcuni studi fatti a riguardo, hanno evidenziato che la maggior parte degli uomini ha un pene perfettamente nella media. Ma questa ricerca non cambia, comunque. il fatto che alcuni credono di essere sottodotati.

Occorre approfondire, innanzitutto, quelle che sono le dimensioni medie. Per valutare le dimensioni dell’organo sessuale maschile è necessario considerare due diversi parametri: la lunghezza e la circonferenza.

La lunghezza, deve essere misurata a partire dalla punta del glande fino alla radice, mentre la circonferenza va misurata alla metà del corpo.

Nel corso della misurazione è importante tenere presenti alcuni fattori che influiscono sulle dimensioni del pene. Innanzitutto, per una corretta misurazione, il pene deve essere in erezione. Infatti, non si può stabilire con certezza la dimensione dell’organo maschile quando questo è a riposo.

Durante l’erezione, invece, il pene accresce la sua misura, in quanto vi è un maggior afflusso di sangue.

Va anche tenuta in considerazione l’età del soggetto. Questo fattore è importante in quanto il pene, così come altre parti del corpo, cresce fino al ventunesimo anno di età. Questo significa che il pene di un adolescente è più piccolo del pene di un uomo adulto.

Infine, essendo composto da un tessuto muscolare particolare, il pene è un organo sensibile ad alcuni fattori ambientali. Ad esempio, reagisce al freddo e all’acqua rimpicciolendosi. Le stimolazioni del freddo, portano a una contrazione di questo tessuto muscolare, facendo diminuire quelle che sono le sue dimensioni reali.

Dimensioni medie del pene

Quella delle dimensioni del pene è una tematica importante è molto delicata per i soggetti di sesso maschile. Proprio per questa ragione, sono state svolte ricerche nel corso del tempo per scoprire quali sono le reali dimensioni di questo organo.

Sappiate, però, che esistono moltissimi tipi di pene diversi.

Per quanto riguarda le dimensioni di un pene flaccido, la media è di 9 centimetri di lunghezza e 9 centimetri e mezzo di circonferenza.

Sono stati tutti questi studi a dimostrare che non esiste nessuna correlazione tra quelle che sono le dimensioni di un pene flaccido e le dimensioni di un pene eretto. Molti peni che sembravano piccoli mentre erano a riposo, si sono rivelati molto più grandi quando eretti.

Tornando al discorso delle dimensioni, uno studio condotto nel 2015, ha dimostrato che nella maggior parte degli uomini, la lunghezza del pene si aggira intorno ai 13 centimetri. La circonferenza invece è sugli 11 centimetri.

Si ricorda, che è molto più importante fare affidamento sulle dimensioni del pene nel corso della sua erezione, in quanto queste valgono come riferimento nel corso del coito. Inoltre, se non si raggiungono tali dimensioni e non si raggiungono almeno i 7 centimetri nel corso dell’erezione, allora potrebbe trattarsi della sindrome del pene piccolo.

Questa, può essere trattata in diversi modi sia con dei farmaci, nei casi meno gravi, sia con la chirurgia.

Ormai, la falloplastica è un intervento all’ordine del giorno, per quanto serio sia. Infatti, non è proprio una passeggiata, soprattutto a causa della lunga degenza e della delicatezza di alcuni passaggi.

In ogni caso, in presenza di dubbi sull’argomento, è bene informarsi.

Ti consigliamo di rivolgerti a uno specialista sin da subito, per evitare implicazioni anche a livello psicologico.

Anatomia del pene in dettaglio

Vediamo nel dettaglio l’anatomia del pene, soffermiamoci sulle varie parti e comprendere il ruolo e il funzionamento di ciascuna di esse. Il pene è un organo che si compone principalmente di tre zone diverse, ovvero:

Nel corso dei prossimi capitoli, spiegheremo nel dettaglio la composizione dell’organo genitale maschile. È importante capire come è fatto e come funziona, anche per rendersi conto che alcuni problemi sono solo di natura mentale.

Il “corpo del pene”, infatti, può anche non incidere sul rapporto sessuale.

Come detto, sono ancora tante le persone che credono che le dimensioni siano realmente l’unico aspetto che conta.

Come vedrai, l’anatomia del pene è molto particolare. Infatti, non c’è nessun altro organo dal funzionamento similare.

Conoscere un organo così importante, a livello fisico, può aiutare a migliorare e perfezionare la propria esperienza sessuale. Inoltre, siamo convinti che conoscendo la struttura fisica del pene, molte persone possano tirare un sospiro di sollievo.

È ancora troppo diffusa la paura di non avere misure adeguate o problemi particolari. Leggendo le informazioni sull’anatomia del pene, scoprirai che, quasi sicuramente, non hai nulla che non va.

Anatomia del pene: la radice

Nei prossimi paragrafi, parlermo nello specifico di come è composto un pene. Si tratta di un organo abbastanza complesso. Ma per semplificare le cose, visto che si tratta di un blog di informazione, parleremo delle tre zone principali.

Come detto, si tratta della radice, dell’asta e del glande.

La radice è la regione più prossimale del pene. Questa non è visibile dall’esterno ed è immobile e fissata alla fascia perineale superficiale.

All’interno della radice sono contenuti i tratti iniziali dei tessuti erettili del pene, che sono il corpo spongioso (al cui interno è contenuta l’uretra maschile) e i corpi cavernosi. La radice ha il compito di fornire sia stabilità che ancoraggio alla zona successiva, ovvero l’asta del pene.

L’asta del pene

La seconda parte del pene è invece l’asta. Questa è mobile e termina con il glande che, però, viene considerata come una parte autonoma. L’asta, nell’anatomia del pene, ha la forma di un cilindro e la sua circonferenza, così come anche la sua lunghezza, variano in base allo stato del pene.

Al suo interno sono contenute alcune delle parti più consistenti dei tessuti erettili del pene, come i due corpi cavernosi e il corpo spongioso. Tali tessuti, sono i responsabili dell’erezione del pene nel corso dell’eccitazione sessuale e conseguentemente anche nel corso del coito.

Quando l’asta è flaccida, questa tende a pendere tra le due cosce, appoggiandosi direttamente sulla sacca scrotale. Quando, invece, è eretta l’asta si ingrandisce e diventa turgida. La pelle dell’asta è un po’ pigmentata e per questa ragione appare un po’ più scura rispetto a quelle che sono altre zone del corpo umano.

Il glande

Il glande nell’anatomia del pene è conosciuto in campo medico anche con il nome di balano. È l’estremità del pene, cioè la parte più distante dalla radice.

Il glande si posiziona alla fine dell’asta del pene ed ha la forma di una cupola, un colore che oscilla tra il rosa e il viola e una superficie liscia.

Sulla punta del glande è possibile trovare il meato urinario che serve a espellere sia l’urina che è contenuta nella vescica che lo sperma contenuto nei testicoli. Alla base del glande è possibile trovare una zona chiamata “corona del glande” e alla sua base il “solco coronale”: questo rappresenta il confine con l’asta.

Tutti gli uomini, tranne quelli circoncisi, hanno un lembo di pelle scorrevole e che rappresenta un continuo con la pelle dell’asta: il suo nome è prepuzio.

Quando il pene è flaccido, il prepuzio ricopre totalmente il glande, mentre se il pene è in erezione il prepuzio va verso l’indietro, lasciando scoperto il glande.

Il movimento del prepuzio è regolato da un lembo di tessuto elastico, il quale prende il nome di frenulo.

Il glande è importante nel corso del coito, in quanto è una zona erogena ricchissima di terminazioni nervose: queste sono preposte proprio all’eccitazione.

Per quanto importante, è anche una zona molto sensibile. Il glande, infatti, in caso di infezioni, è la prima zona a essere intaccata. Come detto, è anche conosciuto come “Balano”. Non a caso, una delle infezioni che più colpiscono l’uomo è la balanite.

Questa può portare a pruriti e arrossamenti, anche gravi, proprio sulla zona del glande.

La prevenzione e l’utilizzo di contraccettivi a barriera, risultano sempre più importanti per assicurarsi di non contrarre uno o più di questi problemi.

Come abbiamo visto il pene ha una struttura complessa e tale è anche il suo funzionamento. Quello che possiamo fare, durante l’attività sessuale, è sostenerlo!

Un rimedio naturale per dare energia all’intero organismo e convogliare il flusso sanguigno verso il pene, per aumentare l’erezione, è assumere integratori sessuali. Essi sono senza controindicazioni ed effetti collaterali, provali subito.