Come misurare il pene

Contrariamente a quello che ci si aspetta, non tutti gli uomini sanno come misurare il pene. Ecco perché in questa guida verrà spiegato come farlo in modo semplice e veloce.

Da sempre, le dimensioni del pene rappresentano una cosa importante per la popolazione di sesso maschile. Almeno per quello che riguarda la sicurezza in sé stessi e l’approccio sessuale al partner.

In realtà, ci sono anche moltissime donne che si interessano alle dimensioni del proprio partner. Ciò vale sia per quanto riguarda la circonferenza che per quanto riguarda la lunghezza dell’organo genitale maschile.

Tutti credono che le dimensioni dell’organo sessuale maschile rappresenti un metro di virilità e di mascolinità. Molti sono anche convinti che le dimensioni decretano il successo dell’uomo in ambito sessuale.

In alcune culture, la dimensione del pene viene associata a diverse qualità come forza. coraggio e fertilità.

Credenze che, come è facile immaginare, pongono un grosso peso sulle spalle di moltissimi uomini, i quali spesso non si sentono all’altezza delle aspettative sociali.

In aggiunta a ciò, molti uomini non sono in consci di quali siano le reali dimensioni che un pene debba avere per considerarsi “nella media”.

Questo è in parte causato dall’industria pornografica, che propina degli standard che sono rari e difficili da raggiungere. Dunque, al fine di migliorare la propria autostima è necessario capire come misurare il pene, in modo da confrontarlo alla media mondiale.

Come misurare la lunghezza del pene è un dubbio che affligge molti uomini. Ma davvero dipende tutto dalle dimensioni?

Come misurare la circonferenza del pene in modo corretto

Non tutti gli uomini sanno come misurare il pene e pochissimi sanno che ci sono alcuni fattori determinanti da prendere in considerazione .

In primo luogo, per decretare quali siano le vere misure del pene, è necessario misurare non solo la lunghezza, ma anche la circonferenza del pene.

La prima si misura andando dalla radice fino alla punta del glande, oppure viceversa, mentre la circonferenza deve essere misurata alla metà dell’asta del pene.

Quando si impara come si misura il diametro del pene, bisogna ricordare che alcuni fattori incidono sulla misurazione, come ad esempio lo stato del pene. Il pene può essere, come noto, sia eretto che flaccido.

Le dimensioni del pene tendono ad aumentare in modo sensibile nel corso dell’erezione. Questo fenomeno è causato da un maggiore afflusso del sangue all’interno dell’organo.

È necessario anche tenere conto dell’età in occasione della misurazione fallica. Se ti stai chiedendo fino a che età cresce il pene, devi sapere che questo processo di allungamento e ingrossamento procede fino all’età di ventuno anni.

Di conseguenza, le misure di un bambino oppure di un adolescente saranno molto diverse da quelle di un adulto completamente sviluppato.

Inoltre, bisogno considerare anche fattori ambientali e condizioni esterne come caldo, acqua e freddo.

Il pene è rivestito di un tessuto muscolare estremamente sensibile ai fattori ambientali. Il contatto con gli elementi che abbiamo sopra citato, provoca un cambiamento nelle misure che può essere anche notevole.

Ovviamente, però l’influenza degli elementi esterni non determina di certo la reale dimensione del proprio membro.

Quando si misura il pene

Solo adesso che sono chiari gli elementi da tenere presenti, è possibile procedere nella maniera giusta alla misurazione.

Molti ragazzi, anche solo per goliardia, scelgono di utilizzare un righello per procedere con la misura. Ma se si procede alla misurazione quando il membro è a riposo, probabilmente quelle che si otterranno saranno delle indicazioni sbagliate.

Come visto in precedenza, le misure del pene flaccido sono molto diverse da quello in erezione e ci sono diversi fattori che influiscono su questo passaggio.

Si deve, quindi, procedere alla misurazione quando il pene è in erezione. Si parte con la misurazione dalla base all’apice del glande. Spingere con le mani il grasso e i peli in eccesso fino a quando non si riesce a toccare l’osso pubico.

Così come ci sono fattori che influenzano la lunghezza o la ritrosione del pene, vi sono fattori che hanno effetti sulla buona riuscita di un’erezione, come ad esempio:

Insomma, per poter avere una misurazione corretta, bisognerebbe andare a procedere con diverse misurazioni per poi fare una valutazione media.

Come misurare correttamente il pene

Per quello che invece riguarda la circonferenza si utilizza un metro da sarto. Bisogna avvolgere il nastro in maniera delicata nella parte più spessa dell’asta quando il pene è in erezione.

Nel procedere con la misurazione è importante considerare anche l’angolazione del pene in erezione. In effetti, questa può andare ad influenzare quelle che sono le misure rilevate.

Stimare l’angolazione è piuttosto semplice. Ci si posiziona con la schiena contro il muro avendo uno specchio davanti. Ci si baserà proprio sull’immagine che si vedrà riflessa nello specchio, guardandola lateralmente.

Se l’angolo che si forma sarà di 90 gradi, vuol dire che il membro punta proprio verso avanti.

Per un’angolazione di 180 gradi si punta verso il proprio mento. Anche sull’angolazione sono stati fatti degli studi statistici precisi.

Questi hanno rivelato come in media, il pene italiano ha un’angolazione di 105,7 gradi. In altre parole questo punta un pochino più in alto rispetto alla posizione perfettamente orizzontale.

Ci sono dei parametri generali in base all’anatomia del pene. Tuttavia, non esiste una forma che sia più corretta di un’altra.

Ci sono, ad esempio, alcuni peni che in fase di erezione puntano verso l’alto. Altri, invece, verso il basso e poi ci sono quelli che fanno una leggera piega o verso destra o verso sinistra.

La problematica insorge nel momento in cui l’incurvatura è molto accentuata e questo potrebbe essere causa o di dolore ovvero di difficoltà nell’atto sessuale.

Per capire se si ha un pene curvo che possa creare difficoltà di erezione o penetrazione, si consiglia di chiedere il parere al medico di famiglia.

Misurare il pene correttamente per capire se rientra nella media italiana

Una volta raccolti i dati che riguardano il proprio organo genitale, è possibile confrontarli con le misure medie dei peni in Italia e con quelle mondiali.

Per quanto riguarda le dimensioni del pene flaccido negli uomini adulti, la circonferenza è di 9,5 centimetri, mentre invece la lunghezza è di 9 centimetri.

È bene ricordare che non esiste alcun collegamento tra quelle che sono le dimensioni di un pene flaccido e quelle che sono le dimensioni di un pene eretto.

Tutti gli studi finora condotti, hanno mostrato che esiste una grande differenza nella misura di un pene quando è eretto rispetto a quando è flaccido.

Ecco perché gli studiosi affermano che le misure di un pene flaccido non sono un indicatore della grandezza del pene quando è eretto.

Per quanto riguarda, invece, le dimensioni di un pene eretto, uno studio che ha interessato più di 15 mila soggetti nel 2015 ha affermato che la lunghezza media del pene in erezione è di 13,12 centimetri. La circonferenza media, invece, è di 11,66 centimetri.

Come si può vedere, la differenza tra il pene in erezione e flaccido è davvero notevole.

Quando la dimensione rivela un caso di micropene

La maggior parte degli uomini che imparano come misurare il pene e lo confrontano con le dimensioni medie in tutto il mondo, sono sollevati e si sentono meno in imbarazzo per le proprie misure.

Tuttavia, ci possono anche essere dei casi rari in cui le dimensioni di alcuni soggetti sono molto al di sotto delle cifre già menzionate.

In alcuni casi, si entra nel patologico e si parla del micropene. Cioè di un pene piccolo, molto al di sotto della norma di un pene medio, in termini di lunghezza.

Per sccoprire questa condizione ci sono due parametri ai quali si può fare riferimento. Nel neonato il pene non supera il centimetro e mezzo di lunghezza quando è stirato manualmente.

Nell’adulto, il pene non supera i sette centimetri quando è in erezione. Sono diverse le problematiche che possono sopraggiungere quando si soffre di micropene.

Le più comuni sono:

Quest’ultima potrebbe essere causata dalla vita sessuale insufficiente o comunque non soddisfacente.

Il micropene è una condizione causata da una produzione di testosterone insufficiente, l’ormone sessuale maschile più importante.

Per fortuna, gli uomini di oggi possono utilizzare diversi trattamenti chirurgici e farmacologici per contrastare il micropene. Ma questa è, purtroppo, una condizione difficile con la quale convivere.

Infatti, essa incide notevolmente sulla sfera psicologica, causando nel soggetto che ne soffre non solo una forte ansia, ma anche disagio.

Non a caso, moltissimi uomini che soffrono di micropene sono restii a denudarsi negli spogliatoi oppure sono sfuggenti dal punto di vista emotivo e sessuale.

Si tratta, come specificato, di una condizione patologica che non esclude la possibilità di avere rapporti sessuali.

Proprio per questo motivo, si consiglia di chiedere il parere del proprio medico se si pensa di avere un membro troppo piccolo.

Come è composto il pene e come lo si può misurare

Secondo un recente sondaggio, circa la metà della popolazione maschile non sa bene come misurarsi il pene ed è convinta di avere delle dimensioni inferiori alla media mondiale.

Ovviamente, si tratta, nella maggior parte dei casi, di una credenza causata da una scarsa informazione. Ecco perché è necessario conoscere tutto riguardo il proprio pene.

Il pene è l’organo che fa parte dell’apparato genitale maschile e che ha il compito di emettere lo sperma nel corso dell’atto sessuale.

Questo è posto a livello pelvico e la sua base è ricoperta di pelo. Confina con l’addome inferiore e con lo scroto, cioè la sacca in cui sono contenuti i testicoli.

Il pene ha una forma cilindrica ed è totalmente coperto di pelle.

Esso si divide in tre parti:

Il glande è la parte superiore e ha una forma di cupola. È coperto dal prepuzio, ed è ricchissimo di terminazioni nervose le quali lo rendono estremamente percettivo alle stimolazioni sessuali. Poi c’è l’asta del pene, che è la porzione centrale e anche la più lunga.

Al suo interno sono contenuti i corpi cavernosi (che sono importanti affinché si verifichi un’erezione) e le arterie cavernose.

Sempre nell’asta, è contenuta la maggior parte dell’uretra maschile. Infine, la parte più bassa è la radice, che è il punto di aggancio del pene al pube.

Le dimensioni del pene non sono poi così importanti

Una credenza popolare vorrebbe che un uomo, per essere realmente virile, debba almeno rientrare nella media nazionale.

Innanzitutto, ribadiamo che la maggior parte degli uomini sono nella media, pur nutrendo l’idea di essere al di sotto. Occorre specificare che non vi è alcuna correlazione tra la virilità e la lunghezza del proprio membro.

Allo stesso modo, non vi è alcun legame tra la lunghezza e la fertilità. Spesso, però, credere di essere sottodotati potrebbe essere causa di problematiche a livello psicologico.

Chi crede di avere un membro al di sotto della media, potrebbe essere portato ad evitare i rapporti con l’altro sesso. Potrebbe non sentirsi all’altezza delle prestazioni sessuali.

Questo si potrebbe riversare sulla psiche del soggetto che finirebbe per maturare ansia e frustrazione.

In molti casi, tutto questo porta a una situazione patologica, come la disfunzione erettile. Una circostanza che richiede l’intervento di uno specialista o di un terapeuta.

Caratteristiche della misurazione del pene

Come detto, la misurazione del pene non è certo difficile.

L’importante è ricordare che deve avvenire con il membro in erezione. È altrettanto vero che sull’erezione stessa influiscono diversi fattori, tra cui la temperatura esterno e lo stato psicologico del soggetto.

La misurazione si può rivelare importante nel caso in cui c’è l’idea di non avere un pene nella norma (cosa spesso non vera).

In linea generale, sono rari i casi in cui un uomo non abbia dimensioni standard e si può parlare di micropene. Una problematica che, comunque, può essere risolta in maniera chirurgica rivolgendosi a degli specialisti.

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